Prevenzione del tumore al seno

Prevenzione del tumore al seno a Nogara

Il tumore al seno rappresenta la neoplasia più frequente nelle donne dei paesi industrializzati, e detiene il triste primato relativo alla prima causa di morte tra i tumori femminili. In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore al seno 40.000 donne: Bio Research Laboratorio Analisi è in prima linea nella lotta all’identificazione precoce di tale patologia.

Fattori di rischio

I fattori di rischio che predispongono all’insorgenza del tumore al seno, identificabile come carcinoma mammario, sono di natura genetica e familiare, ma anche endocrina e ambientale, legati perciò allo stile di vita. Studi recenti hanno dimostrato come il tumore al seno sia ormone sensibile: pertanto, uno dei fattori determinanti della malattia si è rivelato essere la prolungata esposizione agli estrogeni. Nelle donne con menarca precoce, prima dei 12 anni, e con menopausa tardiva, dopo i 50 anni, l’insorgere di carcinoma della mammella è perciò più probabile. In qualunque caso, l’alimentazione riveste una estrema importanza: una dieta ipercalorica, un eccessivo consumo di alcool e di grassi animali costituiscono elevati fattori di rischio. Al contrario, il consumo di frutta e verdura risulta essere un fattore protettivo. A questo proposito, le crucifere (ovvero cavolo, cavolfiore e cavoli di Bruxelles) hanno una azione specifica contro l’insorgenza del tumore alla mammella.

Indagini di laboratorio

Il nostro organismo metabolizza gli estrogeni (ormoni) in differenti metaboliti, i quali possono stimolare o inibire la crescita del cancro; i metaboliti interessati sono due, ovvero l’Estrone2 (20HE1), che svolge azione inibitoria nella crescita del cancro, e l’estrone16 (16OHE1), che ne favorisce la crescita. Le donne che presentano una prevalenza di Estrone2 sono maggiormente protette rispetto a quelle che hanno una maggiore produzione di Estrone6. Grazie a un semplice campione di urine del mattino, pertanto, è possibile conoscere tali valori, e calcolarne il rapporto ottenendo il proprio livello di rischio. Di estrema importanza, in ogni caso, rimane la prevenzione, basata sull’impostazione di una dieta ricca di crucifere, che contengono naturalmente una sostanza (l’indolo3carbinolo) che disturba l’Estrone16, modificando il metabolismo degli estrogeni. In questo modo il fattore di rischio diminuisce.
Le misure giuste per la prevenzione del carcinoma mammario: per informazioni, info@bio-research.it
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